La Grafologia è una disciplina scientifica con inevitabili legami alla psicologia, che può apportare un notevole contributo in termini di velocità, precisione e risparmio economico a quelle aziende che debbono affrontare una selezione del personale. La Grafologia professionale si occupa della ricerca delle potenzialità e delle attitudini personali allo scopo di orientare un soggetto nella scelta della professione più idonea e l’Azienda nella scelta giusta della persona da assumere.
La Grafologia professionale è uno degli strumenti più efficaci per la valutazione di un candidato, valutazione che consiste nella verifica se lo stesso detiene oppure no le caratteristiche specifiche per ricoprire al meglio quel preciso ruolo, tutto questo a prescindere dal curriculum vitae presentato. Con la grafologia professionale si riesce a collocare “l’uomo giusto al posto giusto.” L’analisi di personalità svela il non detto, mette a nudo l’individuo, non è un caso se in Francia, da oramai più di trent’anni, la grafologia è lo strumento ufficiale per la selezione del personale.
Un soggetto con un profilo professionale disallineato rispetto alle competenze di ruolo potrà non raggiungere mai gli obiettivi assegnati o raggiungerli a prezzo di un enorme sforzo personale e con tempi molto più lenti da quelli richiesti. Il prezzo di questa inefficienza non è rappresentato dal solo costo economico in più da sostenere ma anche dagli effetti di inadeguatezza nei processi e dalla frustrazione del soggetto nel ruolo. Quindi costo economico, organizzativo, personale.
Lo scopo della grafologia professionale non è certo quello di giudicare moralmente il candidato, bensì di valutarne le attitudini rispetto ad un contesto professionale. Non esistono quindi candidati positivi o negativi, ma candidati idonei o meno a una data posizione a secondo delle caratteristiche che l’azienda richiede.
È necessario che tra il Grafologo è l’azienda si stabilisca un rapporto di collaborazione molto stretto, che consenta al consulente di assumere tutte le informazioni necessarie alla comprensione delle caratteristiche e delle esigenze aziendali, e quindi delle attitudini che concretamente il candidato ideale deve possedere per ritenersi idoneo. Purtroppo spesso la fretta con cui le aziende si rivolgono al grafologo imponendogli tempi molto stretti, la distanza fisica che impedisce uno stretto contatto collaborativo, possono rappresentare degli ostacoli al corretto svolgimento dell’analisi.
Il ruolo del grafologo in azienda e per l’azienda, è quello di un consigliere, un orientatore, non un selezionatore. Non deve e può sostituirsi allo psicologo del lavoro, ma piuttosto lavorare con quest’ultimo per un più completo inquadramento degli eventuali problemi e la progettazione di interventi mirati ed efficaci. Non è compito del grafologo decidere per l’assunzione, la promozione o lo spostamento dei lavoratori, sostituendosi al direttore del personale o al datore di lavoro stesso; ciò che deve offrire non è un verdetto bensì una valutazione obiettiva e fondata, la più completa possibile, che sia supporto al management dell’azienda, al quale soltanto spetta la decisione finale.
Il grafologo consulente deve ispirarsi al principio di fornire all’azienda un servizio altamente qualificato, garantendo però, nel contempo, il massimo rispetto per la dignità personale di ogni soggetto per cui viene richiesta l’analisi. Ciò significa che vanno taciute all’azienda tutta una serie di notizie relative ad aspetti strettamente personali ed intimi (come problemi e complessi inconsci, caratteristiche della vita sessuale, affettiva, ecc.) in quanto non pertinenti e lesive del diritto al rispetto della sua privacy.
Il materiale ideale su cui il grafologo possa svolgere un’indagine accurata ed obiettiva della scrittura del candidato consiste nel disporre di scritti originali, poiché fotocopie e fax possono falsare il tratto e la pressione della scrittura, perdendo quindi indizi importanti. Età, sesso e titolo di studio del candidato devono essere specificati, come anche se è destrimano o mancino. Non è tanto importante il contenuto dello scritto quanto che sia sufficientemente lungo, minimo una quindicina di righe su foglio bianco non rigato, e comprenda frasi di senso compiuto, non semplici elencazioni, lo scritto deve poi essere firmato alla fine.
Prima di far accedere il candidato al colloquio gli si può chiedere di compilare un prestampato dove dovrà scrivere i suoi dati, indirizzo, numero telefonico, nazionalità, data e luogo di nascita, situazione familiare, titoli di studio, eventuali stage, l’esperienza professionale, le lingue parlate, le attività extraprofessionali come hobbies, sport, volontariato, vita associativa, ecc. Tutti questi dati sono utilissimi al selezionatore perché danno informazioni sulla personalità e spunti per il colloquio. Insieme a questo modello prestampato il candidato dovrà consegnare una lettera motivazionale scritta di suo pugno su foglio bianco non rigato di almeno quindici righe, firmata alla fine. Quest’ultima più il CV saranno i documenti su cui avverrà l’anali grafologica. La grafologia ci dà indicazioni sulle qualità professionali dei candidati rispetto a molti ruoli specifici, eccone solo alcuni:
• Amministratore Delegato
• Direttore Generale
• Segretaria/Assistente di direzione
• Direttore del personale/Direttore delle risorse umane
• Direttore amministrativo
• Direttore Marketing
• Direttore Vendite
• Venditore
• Informatore
• Direttore Tecnico
Attraverso l’analisi grafologia è possibile per l’azienda che ha bisogno di creare gruppi di lavoro produttivi, formare una equipe di elementi in sinergica collaborazione che possa sviluppare idee e innovazioni senza tensioni, ma in un clima di armonia ed affiatamento, dove tutti possono esprimersi al meglio.